VENTO DI PRIMAVERA

C’è qualcosa di nuovo oggi nell’aria, anzi d’antico…
È una giornata bellissima, che anticipa la primavera. Con il sole che mi scalda la pelle, passeggio respirando l’aria tersa, sorridendo alla vita, e la vita sorride a me come non succedeva da tempo.
Una brezza frizzante s’intrufola tra i capelli, allungandosi senza pudore tra il mio petto, approfittando della camicia sbottonata.
Amo la primavera e il vento che porta con sé. È uno dei miei suoni preferiti; un suono solitario, forse, ma rilassante.
Lo considero come un inizio puntuale di cambiamento, dopo la stasi invernale la natura si manifesta nella sua incomparabile esplosione di gioia. Il vento del rinnovamento spazza via il gelo, che ha accudito amorevolmente in sé il germe della nuova vita che sta iniziando, rispettando cicli antichi come l’universo stesso.
L’inverno ci rende più forti e al contempo rende più dolce la primavera.
Ogni volta che superiamo un inverno impariamo a conoscere meglio noi stessi. Senza periodi freddi e bui in cui siamo costretti a contare sulle nostre migliori risorse, la primavera perderebbe di significato.
È difficile essere grati alla vita quando ci mette di fronte a sfide che appaiono insormontabili e di cui  non comprendiamo il significato, ma quelle stesse sfide forgiano profondamente il nostro carattere: scopriamo così che siamo più forti e più determinati di quanto potessimo mai immaginare e quando finalmente il vento della primavera squarcia le nuvole invernali i premi che ci attendono acquistano maggior valore.
Una cosa che mi piace in particolare del vento è che non fa discriminazioni, tocca tutto e tutti. Quando arriva porta con sé ricordi e memorie di chissà quali vite. Deve essere stato un soffio di vento che ha rubato la spensieratezza dei miei anni di bambino. Chissà a chi l’ha donata. Forse a un altro bambino o a un prato di primavera. O forse dopo tanti anni continua a portarla con sé come un tesoro. Se trovassi le vie segrete dei venti, mi metterei alla ricerca di quel soffio, lo abbraccerei e gli chiederei di restituirmi, anche se solo per pochi istanti, la mia leggerezza perduta.
Amo sentirmi il vento addosso, in particolare quel vento che spazza il cielo e…
che porta le nuvole da qui a là e gonfia le vele del marinaio,
che sposta i rami e sparge il polline,
che fa librare gli uccelli e rinfresca la giornata,
che accarezza i volti e spettina le signore,
che fa rumore tra le foglie e spinge ad andare avanti,
che rinnova i pensieri e piega l’erba,
che solleva la polvere del tempo e increspa il mare,
che asciuga il bucato e porta lontano le parole,
che fa volare l’aquilone e porta i profumi chissà da dove,
che fa chiudere gli occhi e fa scendere una lacrima,
che ti porta finalmente a casa…

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